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martedì 1 febbraio 2011

Settantenne pugnala pinguino. Prosciolto: leggitima difesa

CITTA’ DEL CAPO (Sud Africa) - E’ stato portato in tribunale e messo sotto processo a 76 anni: aveva pugnalato e preso a colpi di sbarra di ferro un pinguino.

Davanti ai giudici l’anziano signore ha però invocato la legittima difesa. "Mi aveva attaccato a colpi di becco", ha detto.

Il signore, Nimrod Nbini, era accusato dell’uccisione di un pinguino, ma dopo la sua dichiarazione il processo è stato sospeso.

venerdì 28 gennaio 2011

In 10 secondi automobilista uccide il cane e il gatto

LONDRA - Giornata da incubo per un automobilista inglese, che ha investito nel giro di un minuto il suo cane e il suo gatto, uccidendoli. Steve Partridge, 35 anni, di Sherbourne (sud dell’Inghilterra) stava partendo per andare ad assistere alla partita della sua squadra del cuore quando è avvenuto l’incidente che è costata la vita ai suoi due amati animali. Ha spostato l’auto a marcia indietro e non si è accorto che dietro la vettura c’era il suo terrier Jacko addormentato, e l’ha investito in pieno.


Partridge si è immediatamente spostato senza accorgersi che questa volta era il gattino di casa, Chivers, a trovarsi sulla sua micidiale traiettoria. Scosso dal duplice “assassinio” , il signor Partridge non ha però voluto rinunciare alla partita. La squadra ha perso, per la cronaca.

giovedì 20 gennaio 2011

Compie cent’anni e muore durante i festeggiamenti.

CAGLIARI - Il “nonnino” di Meana Sardo, nel nuorese, Giuseppe Chighine, cavaliere di Vittorio Veneto, è morto durante i festeggiamenti organizzati dal comune per festeggiare il suo centesimo compleanno.


Chighine dopo la messa solenne in suo onore, si è recato a piedi in municipio dove il sindaco gli ha consegnato una targa ricordo. Il “nonnino” ha detto che era una delle giornate più belle della sua vita. Si è sentito male durante il pranzo ufficiale. La grande emozione gli è stata fatale.

Fonte: Il Resto Del Carlino - 1990

lunedì 10 gennaio 2011

Singhiozzo per 68 anni. Poi gli passa e muore.

IL SINGHIOZZO DELLA VITA – Tra i protagonisti indiscussi dell’ultima edizione del Guinness dei primati c’è sicuramente lo statunitense Charles Osborne entrato a farvi parte per aver avuto il più lungo attacco di singhiozzo mai registrato. Al signor Osborne il singhiozzo arrivò un giorno del lontanissimo 1922, mentre, nella sua tenuta nello Iowa, sollevava un maiale per portarlo al macello. Il singulto continuò, dapprima con un ritmo folle (40 colpi al minuto) poi più lentamente (20 colpi) fino al 1990.



430 MILIONI DI SUSSULTI – In questo interminabile periodo di tempo, ritmato dagli spasmi di Osborne, si stima che il malcapitato abbia sussultato 430 milioni di volte. Non si sa – purtroppo – per quale motivo abbia smesso. Si sa solo che un anno dopo l’ultimo singhiozzo Osborne è morto, alla bella età di 97 anni. La cosa avrebbe dell’incredibile se non fosse per le rigide regole che determinano l’accettazione dei record e che non ammettono grossolani errori.


Fonte: Corriere della Sera - 29 dicembre 2005

domenica 2 gennaio 2011

Ruba cassaforte: muore schiacciato.

BARI - E' finito in tragedia un furto in un fast food di una zona commerciale a Casamassima, a una ventina di chilometri da Bari. Il ladro, un 33enne di Ceglie del campo, infatti, è morto schiacciato dalla cassaforte che aveva rubato poco prima. Secondo i carabinieri, l'uomo si sarebbe introdotto con alcuni complici nell'esercizio commerciale, dove avrebbe scardinato la cassaforte che nella fuga gli sarebbe caduta addosso, investendolo.

Secondo i militari, l'uomo era in compagnia di almeno altre tre persone che, dopo aver facilmente forzato alcune vetrate, si sono diretti verso l'ufficio.

I ladri avrebbero posto un muletto sotto la cassaforte (che pesa cinque quintali, è alta due metri ed ha una base di 80 centimetri per 80), per poi portarla via. Per motivi ancora non accertati, la cassa di sicurezza sarebbe però scivolata, cadendo addosso all'uomo schiacciandogli il cranio e, probabilmente, anche la cassa toracica. E' morto sul colpo.

Lo sventurato, che aveva il volto nascosto con un passamontagna per non essere riconosciuto dalle immagini del circuito televisivo interno, e indossava guanti, è stato abbandonato dai complici, che sono fuggiti.

A dare l'allarme sono stati stamattina gli addetti alle pulizie.

Nella cassaforte c'erano 6.000/7.000 euro ma i ladri non sono riusciti a impadronirsene.

Fonte: Tgcom - 25 marzo 2008